È vero che scattare troppe foto peggiora la memoria?

scattare troppe foto peggiora la memoriaSei sempre alla ricerca del miglior scatto da condividere su Instagram? Devi sapere che scattare troppe foto peggiora la memoria.

Oggi siamo abituati a fotografare tutto con lo smartphone: dai nostri viaggi indimenticabili agli istanti di vita quotidiana, come un bel piatto durante una cena con gli amici.

Documentare per immagini ogni istante della nostra vita ci dà la sensazione di “fermare” meglio il ricordo di un avvenimento per noi degno di nota. Ma non è così. Sembra proprio che scattare foto, in realtà, abbia l’effetto contrario e comprometta il ricordo di ciò che abbiamo vissuto.

Scattare troppe foto peggiora la memoria- La ricerca

Durante una ricerca della University of California – Santa Cruz, sono stati fatti una serie di esperimenti. Quarantadue studenti universitari sono stati invitati in laboratorio per un tour virtuale di un museo in cui guardavano i dipinti sugli schermi dei computer.

Successivamente, è stato confrontato il modo in cui ricordavano i dipinti in tre diversi modi: quando si erano limitati a guardare le immagini; quando avevano scattato delle foto usando uno smartphone;  quando avevano scattato le foto usando Snapchat. Alla fine, sottoposti a un test relativo alle immagini che avevano visto, gli studenti che avevano fotografato hanno ottenuto un punteggio peggiore fino al 20% sul test.

Ma perché scattare troppe foto peggiora la memoria?

Perché ci sia un “ricordo” è necessaria una forma di apprendimento,  in quanto l’informazione deve essere acquisita e quindi mantenuta in memoria. Pertanto sono fondamentali tre fasi: la codifica, la ritenzione ed il recupero.

Per ricordare, è fondamentale l’elaborazione dello stimolo: quanto più sarà profonda tanto più lo stimolo resterà nella nostra memoria. Si devono poi attuare delle strategie per immagazzinare l’informazione, affinché possa poi essere recuperata e ricordata.

Succede che, al momento di scattare una foto, le persone si concentrano meno su ciò che hanno di fronte, non si sforzano di elaborare l’informazione e di attuare le strategie per immagazzinarla.

Questo fenomeno viene definito “disimpegno attenzionale”. Alla base di questo fenomeno vi è proprio il fatto che fotografare ci rende meno propensi a usare le strategie mentali che ci aiutano a ricordare. Non ci sforziamo perché sappiamo che la fotocamera è lì per ricordare per noi.

Ecco perché documentare tutti i momenti della nostra vita attraverso le fotografie non ci aiuta a ricordarli meglio.

Fonte:

Humanitas Salute

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2019

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