Prendersi un anno sabbatico

prendersi un anno sabbaticoSono sempre di più i giovani italiani che, dopo il diploma, decidono di prendersi un anno sabbatico prima di affrontare l’università̀ o cominciare il proprio percorso lavorativo. Ecco alcuni consigli.  

Nel mondo anglosassone è chiamato “gap year” ed  è una tradizione ben radicata e una voce del curriculum importante. In America facoltà prestigiose come Harvard e Princeton lo consigliano. E le aziende assumono con più facilità candidati che hanno fatto questo tipo di esperienza. Anche in Italia la tendenza è in aumento.

I motivi per prendersi un anno sabbatico sono molti.

Noi giovani italiani arriviamo tardi sul mercato del lavoro rispetto ai nostri coetanei europei e americani. Se ci fermiamo troppo a riflettere, magari iscrivendoci all’Università senza dare nemmeno un esame, rischiamo di perdere tempo prezioso. Questo tempo può essere, invece, utilizzato per “orientarci”  e per decidere con maggiore consapevolezza il percorso da intraprendere.

Molte aziende italiane, inoltre, considerano l’aver maturato presto esperienze lunghe all’estero una caratteristica importante, considerata  indicativa di una mente aperta e innovativa.

Attenzione, però, perché prendersi un anno sabbatico serve solo se è ben progettato.

Per essere veramente fruttuoso, l’anno sabbatico non va confuso con una semplice vacanza. Importante è scegliere bene la destinazione e il progetto che si sentono più vicini a sé e ai propri obiettivi. Ecco allora alcune idee utili su come spendere il tuo anno sabbatico.

Prendersi un anno sabbatico facendo volontariato.

Fare volontariato significa buttarsi in un’esperienza che sicuramente fa crescere, cambiando il modo in cui pensiamo e osserviamo il mondo. Il volontariato, inoltre, è valutato positivamente da molti datori di lavoro, come indice di grande spirito di adattamento e di voglia di conoscere il “diverso”.

Agenzie come YearOut e Projects Abroad hanno programmi specifici per il volontariato all’estero durante il gap year.

Prendersi un anno sabbatico viaggiando.

È un’occasione unica non solo per esplorare un Paese diverso, ma soprattutto per conoscer se stessi e diventare cittadini del mondo.

Esistono programmi che permettono di girare il mondo fermandosi tanto quanto basta per guadagnare i soldi del biglietto successivo. Si può fare con WorkAway e Worldpacker, le piattaforme dove trovare proposte di piccoli lavori e alloggio in tanti Paesi.

Prendersi un anno sabbatico facendo il Servizio Civile.

Dura 12 mesi, bisogna solo aspettare il bando, candidarsi per un progetto e superare un colloquio.  Assistenza alle persone, valorizzazione del patrimonio ambientale, riqualificazione urbana, promozione della biodiversità sono solo alcuni dei settori di utilità sociale dove svolgere il Servizio Civile.

Prendersi un anno sabbatico facendo uno stage in azienda.

Questa scelta aiuta meglio a capire come funziona il mondo del lavoro.  L’ideale è farlo nel proprio ambito di interesse, anche se un’esperienza in un settore diverso è sempre utile. Nel nostro Paese, i ragazzi da 15 ai 29 anni che non lavorano né studiano possono partecipare al Piano Garanzia Giovani, che offre anche un servizio di orientamento.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2019

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