Perché in Italia gli assorbenti sono un lusso?

gli assorbenti sono un lussoCi accompagnano per gran parte della nostra vita e non possiamo proprio farne a meno, eppure in Italia gli assorbenti sono un lusso. Tassati al pari delle automobili e delle sigarette. Ecco perché.

Ti sei mai chiesta perché gli assorbenti siano così cari in Italia? Ebbene, il motivo è che sono tassati come  beni non necessari, di lusso, con un Iva (Imposta sul valore aggiunto) del 22%. Al pari di televisori, automobili, vino e sigarette. Basti pensare che per prodotti come la birra e il tartufo l’Iva è ridotta al 10%. Tutti i tentativi di abolire la cosiddetta “tampon tax” nel nostro Paese sono stati vani.

Nessuna donna può farne a meno.

Ogni donna, nel corso della propria vita, ha circa 520 cicli mestruali e consuma almeno 12 mila assorbenti. In Italia ci sono 21 milioni di donne che ogni settimana, quattro volte al giorno, devono fare ricorso agli assorbenti in occasione dell’arrivo del ciclo mestruale. La spesa è importante, in quanto si tratta di ben 2,6 miliardi di euro l’anno. Ogni anno ciascuna di noi spende 126 euro per gli assorbenti. E di questi 22,88 vanno allo Stato.

Ma perché in Italia gli assorbenti sono un lusso?

Si tratta soprattutto di una questione culturale. In Italia c’è ancora un tabù attorno alle mestruazioni. Si parla ancora delle “mie cose” e di “quei giorni”. Il ciclo è un segreto e per la legge resta quindi un lusso. E un lusso sono quindi considerati anche gli indispensabili assorbenti.

Nel nostro Paese, quando viene sollevato il problema del costo degli assorbenti, scatta un sorrisino e una presa in giro. È questo quello che è accaduto anche ai parlamentari che quest’anno hanno provato a far diminuire l’Iva sugli assorbenti. Loro sbeffeggiati e la loro proposta bocciata, con la motivazione che le perdita nelle casse dello Stato sarebbero state troppe.

In Italia gli assorbenti sono un lusso, ma cosa succede nel resto d’Europa?

La maggioranza dei paesi Europei ha abbassato o abolito le tasse sugli assorbenti. La Francia ha portato l’imposta dal 20% al 5.5% e l’Olanda al 6%. In Inghilterra è stata ridotta dal 17,5% al 5,5% e in Belgio dal 21% al 6%. L’Irlanda l’ha invece addirittura abolita. In Scozia, dal 2018 i prodotti sanitari sono gratuiti per le studentesse.

Redazione Mettiche

Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2019

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