Occhio a Whatsapp: l’app che può mandarti in tribunale

Se prima erano solo voci di corridoio adesso la notizia è ufficiale: dal 12 agosto 2019 “i messaggi inviati via Whatsapp hanno valore probatorio”, così afferma il tribunale di Gorizia. Ma che vuol dire?

Occhio a WhatsApp perchè ogni cosa che si scrive nella chat di messaggi più utilizzata al mondo potrà essere una prova per chiunque voglia trascinarti in tribunale. Verba volant, scripta manent. Ebbene ora anche un sms sarà ritenuto uno “scripta”. La giurisprudenza, al passo con i tempi, non poteva non allargare i propri orizzonti e non ritenere anche gli scritti telematici, quelli inviati via WhatsApp, delle prove utilizzabili in sede giudiziaria.

Il tuo capo potrebbe licenziarti via messaggio e tutto rientrerebbe nelle leggi di licenziamento in vigore. “Il recesso intimato a mezzo WhatsApp appare assolvere l’onere della forma scritta, allorché la parte ricorrente abbia con certezza imputato al datore di lavoro il documento informatico”. Quindi, per quanto possa sembrare scorretto e scortese, è possibile.

Un altro pericolo di WhatsApp sono le chat di gruppo fatte con i colleghi contro i superiori.

Ammettilo, anche tu hai insultato il tuo capo almeno una volta! Ultimamente però è consigliabile tenere la propria rabbia e i propri commenti personali per sè. Il Tribunale di Milano in una sentenza del 2017 ha ritenuto giusto il licenziamento di un dipendente a causa di una creazione ingiustificata di un gruppo WhastApp tra colleghi che veniva utilizzato per inveire contro i responsabili.

Anche i genitori rischiano grosso: cos’è che fanno gli adolescenti sempre più chiusi nelle loro camerette e con i loro smartphone tra le mani?

Le statistiche non mentono: il sexting è sempre più diffuso. L’invio di tutti quei messaggi, testi o immagini, sessualmente espliciti, da oggi è punibile. Ad esempio, tutti quei ragazzini minorenni che si scambiano foto di amiche svestite, diffuse senza autorizzazioni, rischiano grosso e sono civilmente responsabili. E a rischiare sono chiaramente i loro genitori!

E che dire di quando il tuo compagno o la tua compagna risulta sempre online su WhatsApp e non sta chattando con te? È il gruppo delle amiche del liceo? Il gruppo del calcetto? Occhio a WhatsApp ma anche occhio all’amante!