Infertilità maschile: quanto ne sai?

Sul tema dell’infertilità maschile ci sono ancora molti tabù e regnano confusione e imbarazzo.  Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Secondo una ricerca condotta da IVI in collaborazione con l’Istituto Ixé, che ha coinvolto uomini e donne tra i 25 e i 44 anni, l’infertilità maschile è un tema ancora poco conosciuto. Dai risultati, infatti, è emerso che molti non hanno idea di quanto sia diffuso il problema e non sanno quali siano gli esami e i controlli da fare.

Se anche tu non hai le idee chiare sull’argomento, ecco le risposte ai 6 dubbi più comuni.

1- Quando si può parlare di infertilità maschile?

Per infertilità, sia maschile sia femminile, si intende l’assenza di concepimento a seguito di rapporti completi, mirati e non protetti, nel corso di 12 mesi. L’infertilità maschile è dovuta, prevalentemente, a delle alterazioni del liquido seminale.

2- A quali sintomi prestare attenzione?

Sono diverse le patologie che possono causare infertilità e ogni patologia ha sintomi distinti. Ad esempio, il varicocele (ingrossamento della vena del testicolo), una delle cause più comuni di infertilità, può provocare dolore al testicolo, un senso di pesantezza e vene dilatate evidenti al tatto. l testicolo interessato, inoltre, può risultare più piccolo rispetto all’altro.

3- Quando deve essere fatta la prima visita andrologica?

È importante che la prevenzione cominci già dall’adolescenza, intorno ai 14-16 anni. Un appuntamento annuale dall’andrologo è quindi raccomandato anche in giovane età, per escludere anomalie che potrebbero influire sulla fertilità, come appunto il varicocele.

4- Quali sono gli esami necessari per valutare la fertilità maschile?

L’esame più utile è lo spermiogramma, ovvero l’analisi del liquido seminale, che serve a determinare il numero di spermatozoi, la loro motilità, la loro forma e dimensione. Per escludere la presenza di infezioni che possono causare un danno agli spermatozoi, viene anche eseguita una spermiocoltura o un’urinocoltura.

5- Quali sono i fattori di rischio per l’infertilità maschile?

Uno stile di vita non corretto può incidere sulla fertilità. Numerosi studi, ad esempio, hanno rilevato come il fumo possa causare una riduzione del numero, della motilità e della qualità degli spermatozoi. È stata anche evidenziata una correlazione fra alcol e riduzione del volume spermatico. Anche l’obesità è spesso associata ad una ridotta qualità dello sperma. Un ulteriore fattore di rischio è lo stress.

6-Esistono delle cure per l’infertilità?

La tempestività della diagnosi è fondamentale per risolvere in maniera adeguata i problemi di fertilità, perché consente di intervenire in maniera rapida ed efficace. Qualora né i farmaci né la chirurgia fossero sufficienti per risolvere il problema, la soluzione è fare ricorso alla fecondazione assistita.

Fonte: GQ Italia